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Segni della cristianità in Friuli. Le chiese lungo il Tagliamento

a cura di
Enrico Fantin
e
Roberto Tirelli

Il desiderio di non cancellare e anzi di valorizzare le testimonianze del nostro passato, anche quelle più appartate, è un segno di civiltà, di amore per la propria terra e di rispetto per la propria storia. Lo dimostra proprio l'itinerario proposto dall'associazione culturale "la bassa" alla riscoperta di quei piccoli tesori nascosti che sono le chiesette e le cappelle rurali lungo il corso del fiume Tagliamento. Questi piccoli luoghi di culto, invisibili al viaggiatore frettoloso e al passante distratto, sono stati spesso per secoli un riferimento indispensabile per la vita spirituale, ma anche sociale e culturale, delle popolazioni che sono vissute e che vivono attorno al fiume. È proprio attraverso questa fitta rete di luoghi di culto e di preghiera che il Tagliamento è diventato tradizionalmente un fiume che unisce i popoli, che aiuta il dialogo, non una barriera che divide.

Non è un caso che il volume "Segni della cristianità in Friuli. Le Chiese lungo il Tagliamento" venga pubblicato nell'anno in cui si ricorda il trentennale del tragico terremoto del Friuli. La maggior parte delle piccole chiese censite e studiate in questa indagine promossa dall'associazione "la bassa", ricade infatti nell'area colpita dal sisma del 1976. Dopo aver subito in alcuni casi gravi danni, questi luoghi di culto lungo il Tagliamento sono stati, nel corso degli anni successivi, amorevolmente ricostruiti e restaurati. Se c'è infatti una lezione che il terremoto del Friuli ci ha lasciato, è che non basta ricostruire le case. È indispensabile anche recuperare gli edifici storici, le piazze, i monumenti, le chiese, insomma i luoghi in cui una comunità si riconosce, i simboli attorno ai quali si costruisce l'identità profonda di un popolo.

Riccardo Illy Presidente della Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia

Non è raro leggere notizie che giungono da molte nazioni dell'Europa del Nord che parlano di chiese anche monumentali che vengono vendute a privati, perché, per mancanza di clero o di fedeli, le spese per il loro mantenimento non sono più sostenibili, creando con ciò un notevole sconcerto.

Parlando con alcuni amici qualche giorno fa circa la consistenza delle radici, cristiane della nostra storia, strettamente legata a quella della madre Chiesa di Aquileia, facevo a tale riguardo questa osservazione che mi pare pertinente: dicevo che mentre altrove si pensa ad alienare le chiese, qui in Friuli c'è la volontà di recuperare anche quelle più piccole od isolate, non ancora ricostruite dopo la tragedia del terremoto.

A conferma di questo pensiero mi giunge ora tra le mani questo interessante lavoro, curato da Enrico Fantin e Roberto Tirelli, che si propone di far memoria delle nostre chiesette sorte lungo il corso del maggior fiume dell'Arcidiocesi e della Regione, il Tagliamento.

È una bella iniziativa, mi sono detto, che permette di dare vita e dignità a questi simboli della nostra storia cristiana che i nostri padri hanno voluto disseminare lungo i secoli con abbondanza e gusto notevoli, col desiderio di porli come autentiche pietre miliari che fungessero da segnavia per il cammino della nostra gente.

Ben venga quindi questa nuova fatica che nasce dall'amore per la nostra terra e per la nostra cultura.

Lo scritto agile ed essenziale e le belle foto illustrative conferiscono a questo lavoro la caratteristica di un'autentica guida che percorre con noi, accompagnandoci con le sue annotazioni, la strada che il nostro fiume ha tracciato nel corso dei secoli, anch'esso fonte di bellezza e di vita.

Un grazie quindi ad Enrico Fantin ed a Roberto Tirelli per averci offerto questo prezioso contributo atto a conservare i "segni della cristianità" del nostro Friuli ed anche per averlo dedicato alla memoria del grande cultore della nostra storia e della nostra arte quale è stato don Giuseppe Marchetti, autore del mirabile saggio sulle chiesette votive in Friuli.

Pietro Brollo Arcivescovo di Udine

Collegamento ad alcune significative immagini tratte dal libro: Segni della cristianità in Friuli. Le chiese lungo il Tagliamento